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La caduta dal seggiolone non è solo un modo di dire

Come è noto, la caduta dal seggiolone rappresenta un modo di dire abbastanza colorito per esprimere lo sconcerto destato da alcuni comportamenti bizzarri. In pratica proprio la stranezza di alcuni atti porterebbero a classificare il responsabile alla stregua di una persona che ha dei seri problemi derivanti dall’aver magari battuto la testa dopo la caduta.
Si tratta di un modo di dire abbastanza colorito, che però deriva da un fatto che è abbastanza consueto nella realtà, come si può facilmente desumere dalle statistiche provenienti dagli ospedali, in particolare dal pronto soccorso ove molto spesso giungono genitori con il piccolo in braccio, giustamente preoccupati per le possibili conseguenze di simili eventi. Proprio la caduta dal seggiolone è infatti una delle cause più ricorrenti di incidente all’interno delle abitazioni e non di rado provoca effetti molto gravi, sino al decesso dei piccoli, a causa dei traumi cranici riportati.
Proprio la ricorrenza di episodi di questo genere, dovrebbe far capire ai neogenitori una cosa che rimane assolutamente fondamentale quando si tratta della salute dei loro figli: i bambini piccoli non devono mai essere lasciati soli, neanche una volta che siano stati riposti all’interno del seggiolone.

L’evidente utilità del seggiolone

Il seggiolone è un ausilio per le famiglie molto prezioso. Chi vuole conoscerlo meglio, e magari cercare di capire come fare per reperire modelli di qualità a prezzi convenienti, può approfittare della presenza sul web di molti siti che trattano la materia in maniera estremamente professionale con l’intento di fornire ai consumatori un servizio teso a consentire loro di ottimizzare la spesa.
Il seggiolone è con tutta evidenza un oggetto di grande utilità. Quando infatti i genitori sono stanchi dopo aver tenuto in braccio a lungo il figlio oppure devono attendere a faccende che possono essere portate avanti solo avendo libertà di movimento, possono fare ricorso ad esso per posizionare il bimbo in un luogo che gli consenta di stare in una posizione comoda, senza dover sforzare muscoli del collo che ancora non sono formati in maniera adeguata. L’alternativa sarebbe quella di riporre il piccolo in culla, ma in questo caso gli si preclude la possibilità di continuare ad osservare la realtà circostante.
Naturalmente, il seggiolone va utilizzato con criterio: non solo avendo cura di essere sempre nei pressi in modo da intervenire in caso di imminente pericolo, ad esempio a causa dei movimenti convulsi del piccolo utente, ma anche facendo in modo da non esagerare in quanto a tempo di utilizzo, come del resto consigliato dai pediatri, secondo i quali esso non dovrebbe superare i 30 minuti.