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Come scegliere il deumidificatore? La guida di Altroconsumo

Il deumidificatore può essere una buona soluzione quando la propria abitazione è invasa da un tasso di umidità troppo elevato, tale da diminuire notevolmente il comfort abitativo e aprire la strada a problemi di carattere sanitario, soprattutto a carico di soggetti come bambini e anziani.
Quando si tratta di sceglierne uno, però, è il caso di sapere quale modello conviene acquistare, in modo da impiegare al meglio i propri soldi. Per farlo, si può seguire la guida elaborata da Altroconsumo al proposito.

I consigli di Altroconsumo

I deumidificatori si dividono in due categorie: essiccativi o passivi e meccanico refrigerativi. I primi sono in grado di ottenere la deumidificazione mediante l’impiego di materiali essiccanti, come ad esempio il gel di silice. Il loro funzionamento prevede che l’aria sia spinta verso il materiale essiccante in modo da farlo reagire chimicamente e condensare in acqua l’umidità presente nell’aria, grazie a una ventola. Una volta che i pori del materiale assorbente si siano completamente riempiti d’acqua, il processo di deumidificazione si blocca automaticamente, dando vita a due possibilità: la sostituzione del materiale o la sua rigenerazione mettendolo a contatto con una corrente di aria, in modo tale da ridurne l’umidità. L’acqua che si raccoglie all’interno del serbatoio deve poi essere svuotata periodicamente. Si tratta di dispositivi estremamente semplici e dal prezzo contenuto, che si aggira attorno ai 20 euro, ma hanno un paio di difetti: non sono molto performanti e funzionano al meglio in ambienti caratterizzati da poca umidità.
I meccanico refrigerativi prevedono l’aspirazione dell’aria tramite una ventola per poi spingerla verso una serpentina di raffreddamento. Quando entra a contatto con quest’ultima il vapore acqueo presente nell’aria provvede a condensarsi e l’acqua viene raccolta in un serbatoio. Si tratta di un processo più efficiente con temperature elevate e in condizioni di alta umidità (maggiore del 45%), ma meno indicato nelle zone geografiche caratterizzate da condizioni climatiche rigide. Il fatto che si basino su un sistema fisico più complesso nei confronti dei deumidificatori essicativi, comporta un prezzo maggiore, tale da variare tra i 90 euro  e i 500 euro, con una media attorno ai 200.
Per scegliere i prodotti migliori occorre quindi considerare il tasso di umidità presente nella propria abitazione e capire dove si utilizzerà il dispositivo. Va infatti considerato che i modelli essiccativi sono più rumorosi, rivelandosi quindi poco adatti al salotto, e meno efficaci quando ad esempio la casa vede già la presenza di segnali inquietanti come le macchie sui muri.